Bisessualità latenti, o come ripiego di un rapito segmento idealizzato da un punto di vista aulico, semantizzato da ritmi cadenti e costretti a un lungo passaggio di riforme.
Soavi sensazioni che apprezzano durature instabilità, rendono conto del giusto impatto che si dimena in forma liquida al numeroso abbraccio dell'eremitaggio compreso tra carne e ossa.
Saltuari paragoni esaltati, segnano vivide emozioni di pastelli archetipici già riformati, sofisticate e luccicanti, intravedono suggestive richieste.
Santi egemonici, sacrileghi sovvertitori di folle in delirio cigolante, ritornano nelle forme dimenticate,
ormai calcificate, ingrate di essere considerate per quello che l'ego del significato estetico richiede al loro ritmo.
Somiglianze essenziali al capolinea di fattori stereotipati nel tentativo di un moltipicarsi, miseramente nel perdurare di estenuanti riconciliazioni, si corrompono.
Pochi abbracci per un clima denso di anestetizzanti invidiati come concretizzazioni d'un emancipato realizzatore incognito, divorano le scelte assunte.

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