Inerzia, lotta di numeri,
soltanto pochi rintocchi che agitano le movenze.
Arreso, assaltato da intenti primordiali,
forse è la paura del vuoto.
Viscerale, corrosivo,
ricoperto da strati di gas minimali.
Cosciente, inerme,
lasciato a macerare in compagnia di qualche senso.
Accanito contro ogni direzione,
Saltuario, prova a vivere pensando.
Deprimente, sul baratro continua a muoversi nel dolore,
mancano i gesti che ne attutiscano l'estensione.

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