“Regredisci, immorale squallida pietra esamine.
Di tutti i tuoi riguardi ne faccio anche a meno.
Sono viva per miracolo che tu sia già caduto,
ora vedo più colori di quanti tu me ne abbia dati”.
“Grazie per il perdono, mi hai concesso altre vite,
chiedo scusa al tuo signore, avrò perso altre strade
nel frattempo ho ritrovato solo altro odio bianco,
e per te non c’è più nulla, mio dolce martirio eterno”.
“Immonda spazzatura, lacrimi e non ti accorgi di essere già morto,
guardati bene, non hai più occhi per capire, quanto c’è di male
nell’essere te stesso, odiati e supplicami, odiati e elogiami,
sono la tua dea, hai bisogno del mio cuore, hai bisogno di te”.
“Io amo il mio cuore, amo l’esistenza in se e non odio l’atto,
amo il mio charma che mi ha portato a diventare altro,
odio le ferite che tendono a riaprirsi, odio il tuo cuore che non ha difese”.
“Rinnegati e sii coscienzioso, attendimi in eterno e ne avrai la prova
della tua inutile esistenza, non sarai più niente mio riluttante suddito delle fogne,
non varrà più niente che non sia valso dalla tua nascita, volgare ciarlatano di idee confuse, taci!”.
“Non ho mai cominciato a parlare, non ho mai smesso di vivere, mi cibo di coerenze, mi abbandono al vero istinto, amo il mio cuore”.
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3 anni fa

4 commenti:
Sono molte le chiavi che aprono la lettura di questo dialogo, due le sento più vicine forse perché più radicate nel mio sentire:
1 una voce:la vita così come viene vissuta dalla
moltitudine dalla massa indistinta
mentre si mescola alla stessa
spazzatura che produce
altra voce: la vita vissuta dal singolo che
vive consapevole delle sue
fragilità ma che riconosce e sente
essere virtù benché non
riconosciute dalla moltitudine
2 l'eterno dualismo dove la parte più acerrima di noi si scontra con l'altra parte... la chiusura mi fa credere che il cuore amato potrebbe vincere il contraddittorio.
[..] la chiusura mi fa credere che il cuore amato potrebbe vincere il contraddittorio. [...]
DEVE
l'uso di questo verbo, in terza persona "singolare" mi indica che così è: vince... e questo dialogo è già la prima conquista.
sei uno stronzo, vuoi iniziare a scrivere per scrivere? Ora ti obbligo, è stupenda!
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