Del vuoto non ne permetto il rinnovo ,
ho pazienza, attendo ansiante,
sospiro per vederne il fondo.
Come un ricordo, non ho lucidità,
non ne nascondo le emozioni;
mi svuoto e galleggio con coscienza.
Resto bagnato dal battezzo,
le acque non si richiudono,
il sole non risorge, la luna non è mai nata.
Incastri perfetti attraversano il caos,
invidia del bivio mancato,
all'alba, risorgeranno nuovi istinti.
So vedere, abbastanza per poter toccare,
non lo realizzo, non me ne curo,
tutto si contrappone a quel che desideravo.
Sono un virtuoso illusionista,
non cambio d'abito, non cambio pelle,
inerme, scelgo l'incanto per distruggermi.
Venti caldi si aggrovigliano,
ritornano viandanti mai desiderati,
bastardi, offriranno solo mancanze.
Dopo, un altro sospiro.
Poi, venne l'alba.

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